Al dì sopra del risultato

Sabato 30 Settembre e Domenica 1 Ottobre si sono svolti i Campionati Italiani su distanza Sprint (750m di nuoto, 20km di bici e 5km di corsa) su Gara Individuale e Coppa Crono (squadre da un minimo di 3 a un massimo di 5 atleti, il tempo ufficiale preso dal 3° arrivato).

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Al mattino del sabato sono scese in campo o meglio in mare le donne, 250 atlete al via.
Il mare mosso ha caratterizzato, portando alla rinuncia già dopo qualche bracciata di alcune atlete.
Le “mie” atlete o meglio compagne di squadra sono uscite dall’acqua con qualche difficoltà ma hanno superato la prima difficoltà.

Veloci sono salite in bici, per affrontare un percorso ciclistico veloce e insidioso, caratterizzato dalla presenza di vento che ha dato loro parecchio filo da torcere.

Con fatica hanno concluso la frazione bike, pronte per la corsa, l’ultima frazione, in cui la stanchezza e la fatica si fanno sentire, ma il bello della corsa è che i tuoi compagni ci sono e sono lì di fianco a te a sostenerti. Tutte e 6 sono arrivate sotto il traguardo con un grosso sorriso di soddisfazione (Pastorio E. 119esima, Viola 185esima, Bacchi 193esima, Pezzola 219esima e Costa 227esima).

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Nel pomeriggio il clima è già teso ancor prima di partire, sulla spiaggia si inizia a spingere per il posto migliore, questo è stato solo il preambolo di quello che sarebbe accaduto in acqua, 160 atleti a lottare per mantenere la traiettoria ideale.

7 le batterie maschili per un totale di 950 atleti e ben 22 dello Schiantarelli, pronti a lottare e sudare per dimostrare chi è il più veloce ma soprattutto a dimostrare che siamo noi stessi il limite da superare.

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La domenica c’è stata la Coppa Crono, 8 le squadre dello Schiantarelli 1 femminile e 7 maschili (società tra le più numerose presenti).

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Lo spirito è quello giusto, è quello di festa e divertimento sin dalle prime squadre che scendono in campo, le squadre più blasonate partiranno per ultime per “fortuna” o “sfortuna”: la nostra (Iannone, Mutti, Sandrini e Salvaterra) partirà 278esima. L’obiettivo era molto ambizioso, il livello molto alto ma “provarci” è uno stile di vita e “mai mollare” è una regola.

Gara partita forte con Sandrini che guida il gruppo nella prima parte del nuoto, 3 le formazioni partire prima raggiunte e superate in 750m di nuoto.

Partiti in bici il ritmo è davvero alto ma le gambe e la testa sono a nostro favore, nonostante le ottime gare del sabato, Mutti guida il gruppo per la maggior parte del tempo, ma tutti gli altri hanno contribuito muovendosi in modo perfetto, sbagliando poco o nulla.

Frazione bike tiratissima ma soprattutto ONESTA.

La grossa fortuna è che scesi dalla bici, con le gambe dure e doloranti, fuori dalla zona cambio ci siano loro, i TUOI COMPAGNI DI SQUADRA, pronti ad incitarti e non farti pensare al dolore, ed ecco che come per magia le gambe iniziano a girare. Il buon Salvaterra (miglior corridore del gruppo) inizia a dare il passo, poi si stabilizza al fianco di Iannone supportandolo nella fatica, mentre io faccio un po’ “da lepre”.

 

Percorso di run diviso da 2 giri da 2,5 km, verso il giro di boa, il colpo d’occhio è impagabile, tutti con la maglietta, una grossa macchia colorata in mezzo a tantissima gente, con le urla che si udivano da lontano. Arrivati a passare in mezzo a loro l’emozione è stata indescrivibile, da brividi al solo pensiero. In queste occasioni capisci i frutti del tuo lavoro: volevo una bolgia e bolgia è stata. Il tifo è contagioso e tu che corri per loro non molli e corri più forte come per volerli ringraziare per essere li.

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Sono 5 anni che alleno, 5 anni che sudo e faccio sacrifici con loro, ho fatto dello Spirito di Squadra il mio credo. Non ho mai dato peso al risultato se non quello personale, ma in questo week-end ho avuto la conferma di quanto valiamo come Squadra ma soprattutto come AMICI ed abbiamo dimostrato a tutti gli atleti, a tutti gli accompagnatori e a tutti i curiosi, che nello sport, nella mia e anche nella vostra concezione di sport, ci sono valori AL DI’ SOPRA DEL RISULTATO.

Simone Sandrini