TRIATHLON AI CAMPIONATI ITALIANI DI LIGNANO

Lignano 29 e 30 settembre, il week-end che personalmente preferisco. La fatica è stata ripagata da quello che abbiamo vissuto in questi due giorni.

Organizzare lo spostamento di 65 persone non è facile ma vedervi lì tutti insieme a brindare, darvi pacche sulle spalle, abbracciarvi e complimentarvi l’uno con l’altro per i risultati raggiunti è il migliore ringraziamento che possa chiedere.

Sabato 29 mattina, gara femminile. Purtroppo un guaio fisico mi ha tenuto lontano dal campo ma il mare e il vento si sono impegnati per dare filo da torcere alle nostre tre donne in gara. Ma non sono stati sufficienti a fermarle. Infatti, partite con la “cattiveria” hanno portato a casa il risultato: su 250 atleti alla partenza, Monia Fornari si è posizionata 70esima, Ilaria Franco 95esima, Giulia Azzali (al suo primo anno di Triathlon) 169esima. Sorvolando sul risultato finale, vedere la soddisfazione delle ragazze all’arrivo, provate da problemi fisici e dalle condizioni climatiche avverse, è veramente impagabile.

Sabato pomeriggio, gara maschile. Il Triathlon S.S.D. Schiantarelli era rappresentato da 22 atleti su 800 alla partenza. Al debutto nel Campionato Italiano di Sprint i nostri due giovani Alessandro Bellentani e Matteo Margionti che, nonostante il mare ancora mosso e il vento forte hanno dato prova di ottime prestazioni, segno di grandi potenzialità fisiche che li porteranno con l’esperienza a ricevere grandi soddisfazioni.

Mutti, Salvaterra, Zambelli, Bocchio, Scotti, Ghidoni, Maestrini, Rossetti, Martino, Resta, Premi, Bonfante, Rubessi, Calcina, Lazzarini, Crotti, Rizzi, Bellentani, Baetta.
Sono tutti gli atleti del Triathlon S.S.D. Schiantarelli che all’arrivo ci sono arrivati, con fatica, con sacrificio, con impegno, stanchi.

Il Triathlon ha la straordinaria capacità di insegnarti a metterti non solo in competizione con gli altri ma, soprattutto, con te stesso: superare la linea del traguardo è il primo, grande, obiettivo al di là di quello che dice il cronometro.

Domenica 30 settembre, la gara per eccellenza, la gara più attesa, la gara con la “G” maiuscola, la Coppa Crono.

Una gara dove strategia, tattica e affiatamento sono fondamentali, dove le squadre da tre a cinque atleti competono su distanza sprint, solo contando sulle proprie forze. Anche quest’anno siamo una delle società tra le più numerose: 35 atleti asolani a formare 8 squadre.

Quello che riesce a regalare questa gara è davvero incredibile: la carica, la voglia di non mollare perché lì al tuo fianco non hai un avversario sconosciuto ma un tuo compagno di allenamento, un tuo amico, pronto a spronarti e ad aiutarti anche nel momento di maggior stanchezza. La componente psicologica è fondamentale: la Coppa Crono porta a delle prestazioni migliori rispetto ad altre gare e anche alcuni dei nostri atleti hanno migliorato il proprio tempo anche di svariati minuti.  

Sono ore intense anche per tutti i supporter che hanno dato tutto per incitare le otto squadre, arrivando alla fine della gara senza fiato e senza voce.

Ancora una volta abbiamo dato dimostrazione a tutti di quanto vale la SQUADRA, di quello che c’è oltre al risultato finale, di quanto questo sport possa unire anche se, come nelle migliori famiglie, qualche battibecco c’è sempre. Ma superare tutte le difficoltà e gli screzi con un brindisi va ben oltre la squadra e lo sport, diventa AMICIZIA.

Volevo ringraziare davvero tutti per aver partecipato, eravamo in tanti, l’anno prossimo voglio che siate in tantissimi. Perché ci saranno grosse sorprese per tutti voi.

Il coach
Simone Sandrini

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